EAU17 – European Association of Urology Londra, 24-28 marzo
EAU17 – Venerdì 24/03.
Allo EAU17 il gruppo italiano di tutor Green Laser (The Greens), formato da Dadone, Ruggera, Cindolo, de Stefani e il sottoscritto, ha presentato la casistica dello studio multicentrico relativo al Green Laser i cui risultati sono stati molto apprezzati.
In particolare, ci siamo soffermati sulle 3 diverse tecniche del Green Laser, utilizzando le quali è possibile trattare tutti i tipi di prostata in modo miniinvasivo, riscontrando minori effetti collaterali rispetto alle tecniche tradizionali e riscontrando nella vaporizzazione anatomica la tecnica che ottiene i migliori risultati con il minimo impatto sulla qualità di vita.
EAU17 – Sabato 25/03.
Ho incontrato cari amici colleghi: il Dott. Colombo Fulvio primario di Andrologia a Bologna con cui ho studiato a Milano dal Prof. Austoni e il Dott. Grosso Gaetano di Peschiera, forse il più grande laparoscopista di tutti i tempi. Insieme, dopo il congresso, abbiamo passeggiato per le vie di Londra condividendo le nostre esperienze.
EAU17 – Domenica 26/03.
Questo congresso in ambito urologico è l’evento più importante dell’anno, in quanto punto d’incontro di tutte le esperienze europee. Eravamo 14 mila urologi provenienti da tutta Europa, ma anche anche da altri paesi come USA, Cina e Africa.
L’attenzione è stata concentrata soprattutto sulle nuove tecnologie: la robotica e i laser, in particolare, oltre che sul trattamento dei tumori urologici: per il cancro della prostata la sorveglianza, per le forme a basso rischio, diventa sempre più una realtà, mentre la chirurgia con linfoadenectomia estesa, per le forme aggressive, è sempre il gold standard.
Qualsiasi tecnica applicata, robotica o a cielo aperto, ha gli stessi risultati oncologici, ma come sempre tutto dipende dalle “mani del chirurgo”.
EAU17 – Lunedì 27/03.
Oggi mi sono incontrato con Jerry Long, direttore generale global della Boston Scientific, e abbiamo parlato di come sviluppare il Green Laser, trovando punti d’incontro su alcuni punti:
1) la tecnica deve essere perfetta per avere i migliori risultati,
2) l’importanza dei corsi per insegnarla è fondamentale,
3) i corsi devono proseguire anche nelle sedi dei vari urologi,
4) serve un cambio di mentalità per riuscire a far capire ai colleghi che il Green Laser è l’opzione migliore,
5) l’attività scientifica è fondamentale per gettare solide basi,
6) il web è il canale su cui velocizzare l’acquisizione di conoscenze, non solo tra specialisti, ma anche tra i cittadini.
Un saluto a tutti, ci vediamo a Maranello!
Visita il sito web dell’evento: EAU17




