Tecnica miniinvasiva per il trattamento delle patologie urologiche

Tecnica miniinvasiva per il trattamento delle patologie urologiche
7 Aprile 2016 Giovanni Ferrari
Giovanni Ferrari Urologo al microfono mentre presenta in semi diretta di un intervento di “Enucleoresezione multipla di carcinoma renale per via retroperitoneale"

Tecnica miniinvasiva per il trattamento delle patologie urologiche

A Peschiera del Garda a questo importante convegno intitolato: “Tecnica miniinvasiva per il trattamento delle patologie urologiche”, che è  stato organizzato dal Dott. Grosso Gaetano, maestro a livello nazionale di laparoscopica.
Si è trattato di un evento di technology and training e vi ho partecipato perché invitato dal mio tutor in laparoscopica. Durante il convengno ho presentato un intervento in semi diretta di “Enucleoresezione multipla di carcinoma renale per via retroperitoneale in paziente testimone di geova”.

Giovanni Ferrari Urologo Tecnica Miniinvasiva per il trattamento delle patologie urologiche

Mentre presento in semi diretta un intervento di “Enucleoresezione multipla di carcinoma renale per via retroperitoneale in paziente testimone di geova”.

La tecnica, oltre ad essere miniinvasiva, consente un rapido recupero delle funzioni normali perché non apre il peritoneo addominale e non rischia la diffusione della malattia.

Inoltre, la precisione della tecnica permette di eseguire un intervento cosiddetto “bloodless”, cioè senza perdite di sangue il che è particolarmente indicato nei pazienti a rischio e nei pazienti che, come i Testimoni di Geova, non vogliono trasfusioni di sangue per motivi religiosi.

Il nostro centro in Hesperia Hospital di Modena da anni collabora con loro proprio per questo motivo.