Cena a sostegno della “Casa Luce e Sorriso”, primo centro in Italia di riabilitazione oncologica con terapia Multi-Modale
La riabilitazione oncologica, spesso è latente o insufficiente e troppo spesso i pazienti dopo l’intervento sono lasciati soli. Per questo, ho aderito con entusiasmo a quest’iniziativa a sostegno del centro Casa Luce e Sorriso.
Collaboro da anni con due colleghi di Modena impegnati spesso in iniziative sociali meritevoli. Si tratta Marinella Nasi, medico di medicina generale (che sarebbe popolarmente il medico di famiglia) e da Gabriele Luppi, oncologo del COM (Centro Oncologico Modenese).
Mi hanno invitato di recente ad una cena a sostegno di un’importante iniziativa sul territorio (a Casola di Montefiorino in particolare), che rappresenta il primo progetto in Italia di un centro per la riabilitazione oncologica con terapia multi-modale.
La mia esperienza in campo oncologico urologico mi ha immediatamente fatto evidenziare l’importanza di questo progetto, perché molto spesso i pazienti oncologici, dopo l’intervento, sono abbandonati a se stessi, mentre la “Casa Luce e Sorriso” il primo centro nel nostro paese per la multi-modalità di approccio verso i pazienti oncologici.
Sono stato particolarmente colpito dagli entusiasmi degli organizzatori, ma anche di tutti i partecipanti alla serata.
Segnalo anche il ristorante modenese Vinicio che ci ha ospitato gratuitamente come offerta libera a sostegno di questa grande iniziativa sociale per pazienti colpiti non solo nel corpo ma anche nello spirito.

